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Le inchieste multimediali di terrelibere.org Crudeli, costosi, inutili. Cronache dai CIE
Nell'immaginario collettivo i CIE (Centri di identificazione ed espulsione) sono luoghi crudeli ma necessari che servono a "riportare al loro paese" i migranti in eccesso o socialmente pericolosi. Nella realtà sono luoghi crudeli, dove sono violati i diritti umani. Costosi, perché ogni anno si spendono decine di milioni di euro. Inutili, perché la macchina delle identificazioni non funziona. 1
Podcast
Audioinchiesta
Gli intrappolati. Il cortocircuito dell`identificazione tra CIE e carcere
Antonello Mangano Il 60% degli `ospiti` dei CIE proviene dal carcere. Sconta una pena supplementare - e anticostituzionale - perché non è stato mai identificato. Sono gli intoppi burocratici a garantire il mantenimento dei centri. Sempre più inutili, costosi e crudeli. I reclusi diventano “sradicati” senza possibilità di reinserimento e persino merce di scambio tra i paesi di provenienza e l’Italia. All’interno dei centri anche donne vittime di tratta e lavoratori stranieri che non sono riusciti a trovare una regolarizzazione. Fainotizia.it 2
Reportage
Intervista all``avvocato degli arabi` di Trapani
La detenzione afflittiva. Dal CIE al carcere, castigo senza delitto
Laura Verduci Dal carcere al CIE. Una pena aggiuntiva in assenza di reato, che può durare fino a un anno e mezzo. "Molti stranieri, scontata la pena, si ritrovano ancora privati della libertà", spiega l`avvocato Buscaino. "Se la detenzione penitenziaria ha finalità rieducative, quella amministrativa per gli immigrati irregolari, quando è evidente che non si potrà procedere all`espulsione, risulta meramente afflittiva", ribatte Fulvio Vassallo. 3
Video
La prassi della rappresaglia dopo le fughe. Le testimonianze di Milo ricordano Bolzaneto
CIE. Quante Diaz ci sono ogni giorno?
Redazione terrelibere.org Come è stata possibile la sospensione dei diritti umani a Genova 2001? Ma, dieci anni dopo, siamo sicuri che non accada nulla di simile? I CIE sono luoghi dove il diritto è sospeso. Si entra a fatica. Le poche informazioni che fuoriescono parlano di pestaggi e rappresaglie. Il governo deve assicurarci che i diritti umani sono rispettati in ogni angolo d`Italia. Anche per i cittadini stranieri. 4
Infografica
I numeri della politica razzista e gli effetti sulle nostre tasche
I costi insostenibili della macchina delle espulsioni (infografica)
Raffaella Cosentino Non c`è un politico che abbia il coraggio di demolire la macchina delle espulsioni. Eppure i numeri sono inequivocabili. Oltre che crudele, è un sistema costosissimo, insostenibile. Nell`immaginario comune, i contrari ai rimpatri sono "buoni" e "ingenui". Nella realtà, dalle tasche di tutti (compresi i furbi "cattivi") vengono prelevate cifre elevatissime che producono risultati ridicoli. 5
Reportage
I costi insostenibili della macchina dei rimpatri forzati
Cinque biglietti per un rimpatrio. Quanto costa un`espulsione?
Raffaella Cosentino Per ogni straniero espulso paghiamo cinque biglietti aerei: il migrante e l`andata e ritorno della scorta. Un letto nel CIE di Torino ci costa 78mila euro. Solo la gestione dei centri di identificazione vale 18 milioni di euro l`anno. Stessa cifra per l`apertura di due nuovi CIE in Campania e Basilicata. Negli ultimi cinque anni 100 milioni hanno prodotto poche migliaia di espulsioni effettive. Redattore Sociale |
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