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| Le inchieste multimediali > Rosarno - A3/Zenobia - Saluzzo - Come viene prodotto il cibo? - La rivolta dei conferiti Tutte le inchieste | |||||||||
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Le inchieste multimediali di terrelibere.org Come viene prodotto il cibo che state mangiando?
Le arance, i pomodori, le patate. Sono raccolti dai migranti in tutte le campagne del Sud, in condizioni estreme e nell"indifferenza generale. Gli unici interventi sono tendopoli e campi container, come se fosse una guerra e non una normale attività economica. Eppure proprio nelle campagne sono nati i movimenti contro mafia e sfruttamento: la rivolta di Rosarno, gli scioperi di Nardò e Castel Volturno. 1
Reportage
La filiera globale
Da Salerno a Roma via Inghilterra. Il viaggio assurdo di un barattolo di pomodori
Antonello Mangano Perché un barattolo di pelati comprato nel centro di Roma riporta la scritta “Importe d`Italie”? “E` verosimile che sia stato venduto a un grossista inglese”, dice la ditta che li ha confezionati. Dall`estero sarebbe tornato in Italia. Il giro d`Europa per spostarsi da Salerno alla capitale. Le scatole di metallo viaggiano liberamente, i migranti africani che fanno la raccolta in Puglia no. E il doppio concentrato italiano venduto a prezzi stracciati distrugge le economie dei loro paesi. 2
Infografica
Ricostruzione della filiera delle arance
Dai campi di Rosarno al bancone del tuo supermercato (infografica)
Redazione terrelibere.org La filiera delle arance è un sistema a strati, dove il livello superiore scarica su quello inferiore il disagio della crisi e i rischi del mercato. Tutti tranne i braccianti africani, l`ultimo anello della catena ma anche (finora) quello più attivo e consapevole. Eppure lo sfruttamento non è mai giustificato. La soluzione è chiedere un equo compenso. Per tutti. 3
Reportage
Piana di Sibari. ‘Ndrangheta, ronde e truffe
Diecimila migranti nei campi, gli italiani incassano la disoccupazione
Antonello Mangano Nella Piana di Sibari si venera la Madonna nera. La chiamavano ‘dea degli schiavi`. Alle sue spalle circa 10mila stranieri raccolgono per pochi euro al giorno le arance che finiranno sulle nostre tavole. Pagano affitti da 150 euro a posto letto e sono stati vittime di ronde razziste. Gli italiani sono nelle tabelle dell`Inps e ricevono le indennità senza andare nei campi. Tra lo stabilimento di Rino Gattuso e la statale delle prostitute, il paradosso della povertà in mezzo all`abbondanza. 4
Reportage
Sfruttamento e dignità. Un pezzo d`Italia invisibile
Boreano. La città fantasma dei raccoglitori di pomodoro
Raffaella Cosentino Chiusa la raccolta del pomodoro anche in Basilicata. Gli africani sono stati pagati a cottimo, 3 euro a cassone. Come sempre. Alcuni di loro vengono dallo sciopero di Castel Volturno, altri da quello di Nardò. Ma qui intervengono le macchine, e le braccia servono solo in caso di pioggia. Intanto quest`anno il prezzo del pomodoro è aumentato. Ma il lavoratori non se ne sono accorti. Le loro "paghe" rimangono uguali. Redattore Sociale 5
Reportage
Migranti e lavoro in agricoltura
Nardò. Il primo sciopero dei braccianti africani
Antonello Mangano “Tutto ciò che c`è di bello al mondo si è ottenuto manifestando” dice il leader dei braccianti. E` camerunense, studia ingegneria a Torino e raccoglie i pomodori in Puglia per pagarsi le tasse d`iscrizione. I caporali lo hanno minacciato di morte perché lo sciopero dei braccianti africani – il primo in assoluto – può far saltare un sistema fatto di sfruttamento e brutalità. Linkiesta.it |
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