
Autore del Libro: Walter Peruzzi Pagine: 524 Prezzo: € 32
Editore: Odradek
Anno: 2008
Formato: 16,5x24
 5263 letture
 ISBN: 9788886973977
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Il cattolicesimo reale
Attraverso i testi della Bibbia, dei papi, dei dottori della Chiesa, dei concili
Quest`opera fa scaturire la critica della dottrina cattolica dalla esposizione che ne fanno i suoi stessi rappresentanti. Attraverso un`amplissima scelta di testi - che legittimano la schiavitu` e la guerra, la tortura e la pena di morte, l`antisemitismo e l`omofobia, la subordinazione delle donne, la repressione della sessualita`, le diseguaglianze sociali e la religione di stato, salvo poi rettificare, smentirsi e contraddirsi in seguito su molte questioni - l`autore mostra la fallibilita` della Chiesa e lo scarto insanabile non tanto tra la sua dottrina e i comportamenti di chi la pratica, quanto fra quel che si intende per valori morali (giustizia, amore, rispetto della vita, eguaglianza) e il cattolicesimo come realmente e`.
In questi ultimi tempi, forse come reazione alla crescente invadenza della Chiesa cattolica nelle vicende italiane, sono uscite sempre più frequentemente opere, spesso pregevoli, di critica del cattolicesimo. Particolarità del presente volume è la scelta di far parlare i testi, di far scaturire la critica della dottrina cattolica, il suo contrasto co b valori e diritti umani fondamentali e la sua fallibilità dalla esposizione che ne fanno i papi stessi, i concili, i dottori della Chiesa, i manuali cattolici, più che dai commenti distaccati e concisi con cui li introduce o li illustra l’autore. I passi della Bibbia, di bolle ed encicliche, di canoni dei concili, di brani dei dottori della Chiesa occupano la gran parte del testo, arricchito da un indice dei nomi e da un sommario che rendono molto agevole la ricerca dei passi citati, per argomento e per autore.
Dalla quarta di copertina “L`infallibilità è il problema. Non soltanto per la Chiesa. Un`istituzione bimillenaria, carica di prescrizioni assolute e astoriche riguardanti la vita di ciascuna persona, confligge con la modernità e con l’evolversi delle relazioni umane. Specialmente da quando fece dell`infallibilità un dogma. Mossa audace, certamente. Ma alla fin fine autolesionista. Promosse infatti come "infallibili" non solo la Bibbia (dettata da dio in persona) e i concili ecumenici, ma tutti i papi. Ognuno, singolarmente inteso, qualsiasi cosa abbia detto. Papi che hanno legittimato la schiavitù e la guerra, la tortura e la pena di morte, l`antisemitismo e l`omofobia, la subordinazione delle donne, la repressione della sessualità, le diseguaglianze sociali e la religione di stato, passando per l’Inquisizione e la caccia alle streghe. Infallibilmente.
Ma queste “verità” tutte egualmente "infallibili" sono spesso palesemente in contrasto fra loro. Insostenibili. E tradiscono inoltre lo scarto insanabile, non tanto tra dottrina cattolica e comportamenti di chi la pratica, quanto fra quel che si intende per “valori morali” (giustizia, amore, rispetto della vita, eguaglianza), e la dottrina cattolica come realmente è. Un lungo ragionamento, quello dell`autore, che si sviluppa facendo parlare i testi, facendo emergere la critica del cattolicesimo dall’esposizione che ne fanno i suoi stessi rappresentanti e componendo un esteso ipertesto in cui entrare dove si vuole per costruire un proprio breviario, un contrappunto non occasionale di un punto di vista laico e moderno, quanto mai utile per contrastare l’offensiva confessionale in atto.”
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