La libreria di terrelibere.org
Gli africani salveranno l`Italia Gli africani salveranno l`Italia Tra la rivolta di Rosarno e razzismo quotidiano, la resistenza alle mafie dei lavoratori stranieri
9.50 euro
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative
8 euro, spese di spedizione incluse
Come i problemi globali diventano locali Come i problemi globali diventano locali Proteste, guerre, migrazioni e deriva securitaria
8 euro, spese di spedizione incluse
   

Mappa librerieNuovo
Libri (7)
Progetti (1)
Recensioni (61)
Racconti (10)
Diari (8)
Ipertesto (10)
Poesie (2)
E-book (1)
F.A.Q.
Contatti
rss RSS
ipertesto Babel del calcio e della droga
Il caso degli ispettori generali Verdiani e Messana
`Es tan hermosa una mujer de pie...`



racconti La balestra
Parliamo del mare
I tifosi sognano




ponte-sullo-stretto-e-mucche-da-mungere
Condividi
segnalaSegnala    Aggiungi a FaceBook Aggiungi
compra il libro   Ordina su IBS            
In morte di Turi

Autore del Libro:
Salvatore La Porta
Pagine: 128
Prezzo: € 7.20

Editore: Villaggio Maori
Anno: 2008
Formato: Brossura
stats 1368 letture
isbn ISBN: 9788890356902
isbn Tag: sicilia

In morte di Turi
Un racconto ambientato in Sicilia
terrelibere.orgRecensito da Antonello Mangano  
Un racconto in stile "neo-verista" ci riporta nella Sicilia orientale, quella di Verga, De Roberto e Capuana ben diversa da quella "girgentana" di Camilleri o Pirandello. Ma proprio a quest`ultimo si ispira la storia del morto che resuscita, del contadino dai modi signorili che si gode la vita tra donne e Casinò di Venezia, lasciando agli altri angustie e problemi. Storie da una terra piena di contraddizioni, ma ancora vogliosa di raccontare

In un periodo in cui è molto presente il culto del post-moderno, la dissoluzione della trama, la ricerca di nuove forme narrative è bello leggere uno scrittore esordiente che si ispira allo stile di Capuana, riprende la lezione del verismo, le regole della semplicità, ovvero la "cassetta degli attrezzi" ideale per narrare una storia ambientata in Sicilia.

Un compito non facile, perché è sempre presente il rischio di cadere nel folcloristico, nel già detto, crogiolarsi nel compiacimento dell`imitazione camilleriana. La Sicilia, in questo caso, è però quella orientale di Mineo, della provincia catanese, delle terre a Sud dell`Etna.

Lo stile "neo-verista" necessita di storie importanti, dell`arte dell`affabulazione, di trame avvincenti che celebrino una "letteratura di cose". E nel libro si ritrovano personaggi di indubbio interesse, Turi `U Lupu su tutti, contadino "Don Giovanni" dai modi signorili, capace di lasciare periodicamente il paese per giocarsi tutto al Casinò di Venezia per poi tornare ai suoi campi a nutrirsi di pane e cipolle.

Si ritrova la storia "pirandelliana" del morto che resuscita, con scambio di cadavere, festeggiato da una memorabile mangiata che celebra i sapori locali. Si ritrova infine il ricordo - presumibilmente autobiografico - degli anni scolastici e delle sfide con gli insegnanti.

Scrive Salvatore La Porta:

"E la Sicilia intorno. Persistente, continua, contraddittoria. Gli sguardi dei siciliani, impastati di furba stupidità nel loro continuo, centenario tentativo di scovare un interstizio della società in cui infilarsi come blatte: una raccomandazione, una truffa, un’elezione o una violenza da cui elemosinare uno stipendio; nel siciliano continuo piegare la schiena e sorridere ai potenti dallo sguardo grasso di favori; negli accomodamenti continui, nell’omertà unanime perché unanime è il contributo allo sfascio; nei voti comprati con una busta della spesa, nel continuo svendere e distruggere ogni cosa: il mare, i templi, le volute, le dignità e le vite".

Forse si evidenziano aspetti politici che nel testo non sono centralissimi. Forse l`aspetto centrale è lo stile della narrazione, l`intreccio delle storie, il desiderio di narrare-ascoltare. Forse va applaudito il tentativo di una piccola esordiente casa editrice di farsi largo in un contesto a dir poco difficile con la forza di un progetto culturale e non con sotterfugi da provincia.

Una storia siciliana, terra contradditoria, ma appunto persistente, continua.