.
Il nuovo eBook
Giro di Sicilia
con nove artisti pazzi

Una sorprendente guida sull'isola outsider
Osservatorio braccianti
Mappa. Migranti e sfruttamento
Basta sfruttamento
Firmate la petizione
Corso online
HTML5
Promo 5 posti a 69 € anziche' 99 €
4 posti rimasti!
Tutto il catalogo a 9 euro
Tutti i nostri libri elettronici
in un solo file zip a prezzo scontato, in formato PDF o ePub
Chi siamo Archivio Autori Campagne Fotostorie Video Infografiche Podcast
Diari Corsi Servizi SED terrelibere.org Catalogo eBook Presentazioni Recensioni Racconti
terrelibere.org > libreria > recensioni > Sulla pelle viva
   
    IBS  

Sulla pelle viva


Autore del libro:
Brigate di solidarietà attiva, Devi Sacchetto, Gianluca Nigro, Mimmo Perrotta, Yvan Sagnet
Pagine: 168
Editore: DeriveApprodi
Anno: 2012

Recensioni

stats 4819 letture

Isbn ISBN: 9788865480397

tag Tag: migranti_lavoratori

Sulla pelle viva

Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli

Nell’estate del 2011 circa 400 braccianti agricoli di origine africana, ospitati nella Masseria Boncuri a Nardò (Lecce), hanno scioperato per quasi due settimane. In Italia, si è trattato del primo sciopero autorganizzato di lavoratori stranieri della terra, contro un sistema di sfruttamento basato sul caporalato, per il rispetto del contratto provinciale (previsto per legge) e per essere assunti direttamente dalle aziende.

terrelibere.orgRecensito da Redazione terrelibere.org  

La lotta di Nardò ha attivato sul territorio – prima locale poi nazionale – un`estesa rete di solidarietà che ha coinvolto strutture sindacali, associazioni antirazziste, militanti di base. Ma ha soprattutto messo in luce i limiti di una politica istituzionale

incapace di affrontare e risolvere le questioni strutturali dell`agricoltura italiana in genere e di quella del Sud in particolare. Una politica che da vent`anni scarica le proprie contraddizioni e le proprie crisi sull`ipersfruttamento dei lavoratori migranti.

A partire dalla consapevolezza del valore paradigmatico di questa lotta, gli autori del libro sviluppano ricche analisi su un conflitto che, attraverso la presa di parola diretta dei migranti, rappresenta una vera e propria lezione di civiltà, in un contesto sociale che li vorrebbe destinare a una condizione di totale invisibilità.

Introduzione

Nell`estate del 2011 le campagne del basso Salento sono state scenario del più importante e lungo sciopero auto-organizzato di braccianti stranieri, tutti africani, impiegati nel settore agricolo. Nel cuore dell`estate salentina tra spiagge, concerti e notti tarantolate, alcune centinaia di braccianti occupati nella raccolta delle angurie e del pomodoro sotto la sferza del sistema del caporalato «etnico» e di un padronato italiano poco propenso alla meccanizzazione hanno incrociato le braccia e preso la parola direttamente. Questo volume ricostruisce le dinamiche che hanno determinato prima e sostenuto poi allo sciopero. Si tratta di un`esperienza che ha costituito per alcune settimane un vero e proprio laboratorio politico.

L`area della Masseria Boncuri a Nardò è adibita all`accoglienza dei lavoratori stagionali, tutti originari dall`Africa settentrionale e sub-sahariana. I lavoratori migranti presenti in parte seguono la stagionalità delle colture agricole del Mezzogiorno, in parte sono stati espulsi dalle fabbriche del Settentrione e in parte sono lavoratori generici che cercano qui di guadagnare qualche soldo. Essi costituiscono una forza lavoro mobile sottoposta a un forte livello di emarginazione sociale e sfruttamento del lavoro legato alla loro maggiore ricattabilità. Il modello portato avanti a Boncuri nasce in contrapposizione alla forme più diffuse di accoglienza caritatevole. Per le associazioni che hanno gestito la Masseria, la onlus pugliese Finis Terrae e le Brigate di solidarietà attiva, l`accoglienza è uno strumento per sensibilizzare i lavoratori migranti in merito all`emersione del lavoro nero e per attivare processi di emancipazione ed auto-organizzazione dal basso. In questo senso fin dal 2010 è stata organizzata dalle due associazioni la campagna «Ingaggiami. Contro il lavoro nero».

I saggi qui presentati esaminano lo sciopero da diversi punti di vista. Si tratta di analisi proposte da chi ha vissuto direttamente la Masseria Boncuri e i giorni dello sciopero e che cercano di contestualizzare la protesta dei lavoratori nel più ampio ed articolato intreccio tra i temi dell`immigrazione e quelli dello sfruttamento del lavoro. Nelle analisi e nelle narrazioni che seguiranno, da quella della ricerca sociologica al vissuto personale di un bracciante portavoce dello sciopero, il tema del lavoro assume una centralità inedita, divenendo vera e propria chiave di lettura per la comprensione del fenomeno.

Mimmo Perrotta e Devi Sacchetto analizzano il fenomeno dello sciopero sottolineando l`eccezionalità di riuscire a essere presenti, seppur in modo discontinuo, durante l`evento, cioè proprio mentre il fenomeno oggetto dello studio si sta verificando. Questo essere presenti sul campo, la raccolta di materiale in «presa diretta», influisce ovviamente sulla formulazione della ricerca stessa. Le interviste ai lavoratori durante lo sciopero aiutano a ricostruire i percorsi di lavoro e di vita a partire dai paesi di origine fino alle diverse articolazioni dei processi migratori e della loro adesione alla sospensione del lavoro.

Il saggio di Yvan Sagnet, il giovane camerunense divenuto nell`arco di poche ore il leader naturale della lotta dei braccianti, rende evidenti le dinamiche di trasformazione della propria soggettività prodotte da un evento sottoposto ai riflettori dei media, dei sindacati e più in generale delle istituzioni. L`esperienza di Sagnet è importante perché segnala come sia possibile ricostruire forme di lotta che travalicano la divisione «etnica» basata su fittizie comunità di migranti, sebbene queste stesse dinamiche comunitarie siano continuamente riproposte.

Il tema più ampio della migrazione legato a quello dello sfruttamento del lavoro nero non solo della popolazione africana, ma della complessa categoria «migrante» presente in Italia viene affrontato da Gianluca Nigro, operatore di Finis Terrae e responsabile legale del campo della Masseria Boncuri. Egli ritiene che le analisi compiute negli ultimi quindici anni sul tema della migrazione hanno per lo più visto l`elemento del lavoro nero come un aspetto secondario determinato dall`assenza di un`adeguata regolarizzazione dello status giuridico degli stranieri in Italia. Nigro cerca di rovesciare la retorica mostrando come la legislazione relativa all`immigrazione non sia altro che uno degli elementi fondamentali della gestione del mercato del lavoro. In questo senso la Masseria Boncuri con il suo campo «aperto» rappresenta un terreno nuovo e di sperimentazione in cui il fenomeno sul quale si agisce va assunto con tutte le contraddizioni che questo comporta.

L`agire pratico dentro queste contraddizioni e le difficoltà nel riuscire a rendere comprensibile all`esterno il significato profondo di cosa significhi «agire sul fenomeno a partire dal fenomeno» sono il centro dell`ultimo saggio frutto di un lavoro collettivo delle Brigate di solidarietà attiva. Nell`articolo si alternano analisi e testimonianze dirette dei circa centoventi volontari-militanti che durante i tre mesi di apertura del campo si sono alternati nella gestione della Masseria.

Lo sciopero dei braccianti di Nardò rappresenta un momento importante nella storia del movimento operaio in Italia dal punto di vista sia delle pratiche sia dell`analisi. Forse è proprio a partire da chi in una difficile fase economica e politica riesce a riprendere direttamente la parola e a imporre una lotta durissima che occorre puntare lo sguardo.


Torna su Torna su
Home page  |  Mobile  |  Corsi  |  Video  |  Autori  |  Archivio  |  Mailing list  |  Contatti
Creative Commons License Copyright. Tutti i contenuti del sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons
Questo sito non ha carattere di periodicita' non essendo aggiornato con intervalli regolari. P.IVA 02977070834
made by liotren.com Hosting Linux, CMS e applicazioni realizzate da Liotren.com