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un posto civile
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Un posto civile
Pagine: 104
Prezzo: € 7

Anno: 2008
Formato: Tascabile 12 x 17 cm , brossura, copertina avorio in quadricromia
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stats 4600 letture
isbn ISBN: 978-88-903817-0-6
Scheda di approfondimento
Un posto civile
Sette ottime ragioni per riconvertire la base USA di Sigonella
Una installazione gigantesca, la più grande base US Navy del Mediterraneo, una città autonoma che minaccia la vita di milioni di persone, blocca lo sviluppo dell’aviotrasporto civile e - soprattutto - trasforma la Sicilia in una base per i massacri presenti e futuri, secondo le strategie tracciate dai “neocons” USA. I siciliani non hanno diritto di conoscere quali rischi corrono, meno che mai di sapere a che titolo gli statunitensi hanno deciso di soffocare il loro sviluppo e coinvolgerli nelle guerre di aggressione.

Se ieri la base “portava lavoro”, oggi regala solamente allarme ed insofferenza. Il confronto tra benefici apportati e costi -  leucemie ed incidenti compresi - che il territorio deve sopportare è persino imbarazzante. La riconversione non è solo una scelta di pace, è anche l’unica opzione possibile.

"Ma molto dipende dall`Europa..." - Presentazione di Francesca Longo, docente di Politica dell`Unione Europea all`Università di Catania

Sette motivi per riconvertire Sigonella

MOTIVAZIONI ETICO - POLITICHE

1.             La difesa della vita

Il tema della pace e la contrapposizione alla cultura militare della distruzione e della morte sono ancora patrimonio di milioni di persone in tutto il mondo. Le continue scelte di compromesso dei partiti della sinistra hanno indebolito in Italia la forza che solo qualche anno fa il New York Times definiva “the second superpower”.

Negli ultimi anni, anche il mondo cattolico tende a parlare di difesa della vita solo a proposito di embrioni e cellule, tacendo troppo spesso sul tema storico della pace.

2.            La guerra permanente

Il “Progetto per un nuovo secolo americano” ha definito la strategia dei conservatori USA - di cui l’amministrazione Bush è espressione diretta - di creazione artificiale del nemico (“axis of evil”) e di guerra permanente (“war on terror”), inventando pericoli fittizi come le “mass destruction weapons” dell’Iraq, al fine di favorire il complesso militare - industriale e proteggere le risorse energetiche.

Accettando la presenza e l’ampliamento delle basi USA in Italia si collabora a questa strategia folle che ha già prodotto le tragedie dell’Afghanistan e dell’Iraq.

MOTIVI GIURIDICI

3.            Sovranità nazionale

La sovranità del territorio di Sigonella è formalmente italiana. La base USA è “ospite” della nostra aeronautica in base ad accordi diretti tra governi, una sorta di “diplomazia segreta” del tutto incostituzionale.

4.            Costituzione repubblicana

La Costituzione della Repubblica Italiana impedisce la partecipazione a guerre che non siano difensive. Ogni azione di guerra che vede coinvolta la base di Sigonella, così come le altre installazioni USA sul territorio, viola la legge fondamentale del  nostro Stato.

MOTIVI ECONOMICI

5.            Bilancio costi-benefici e progetto di riconversione

La tendenza sempre maggiore ad essere “città autonoma” - con scarsi contatti col territorio - riduce i benefici economici per le province di Catania e Siracusa, mentre sono sempre più alti i costi, per il 41% a carico del contribuente italiano.

Il progetto di riconversione della base ad aeroporto civile permetterebbe la riappropriazione di una fetta importante della Piana di Catania, oltre alla creazione di un polo aeroportuale di rilevo intercontinentale, con grandi benefici per l’occupazione.

SICUREZZA E PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

6.            Voli civili e radar

Il radar militare di Sigonella controlla i voli civili del vicino scalo di Fontanarossa; i voli militari del 41.mo stormo; tutti i voli dell’aeronautica USA. Una “servitù militare” incredibile che mette in contrasto le esigenze di segretezza dei militari con quelle ordinarie del traffico civile. La strage di Cagliari, del resto, ne è una tragica dimostrazione.

L’ipotizzata applicazione a Sigonella di “velivoli senza pilota” renderebbe altissimo il rischio di incidente, come ammesso dalle stesse fonti militari italiane.

7.            Incidenti, rifiuti tossici, radioattività e leucemie

Due tra i numerosi incidenti che hanno coinvolto le unità militari USA sono avvenute in territorio di Lentini, nel 1984 e nel 1985. Da allora lì si muore di leucemie e linfomi con tassi più elevati che in ogni altra zona d’Italia.

Da Sigonella decolla un aereo ogni tre minuti. Il porto di Augusta ospita sommergibili a capacità nucleare, a due passi dal polo petrolchimico. Gli incidenti – 13 quelli accertati dal 1975 - sono coperti da segreto, nonostante la sovranità italiana. Possono ripetersi in qualunque momento.